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EARN in JVO: European Assessment of Risk/Needs in Juvenile Violent Offenders exposed to Intimate Partner Violence (IPV): effective responses Il progetto EARN in JVO: European Assessment of Risk/Needs in Juvenile Violent Offenders exposed to Intimate Partner Violence (IPV): effective responses è un progetto finanziato dall’Unione Europea, all’interno dei progetti Daphne contro la violenza contro donne e bambini e co-finanziato dalla Provincia di Caserta, dalla Regione Campania, Assessorato alla Sicurezza e alle Politiche Sociali. Capofila e proponente del progetto è il Dipartimento di Psicologia, Seconda Università degli Studi di Napoli, coordinatrice prof.ssa Anna Costanza Baldry. Per quanto riguarda i partner italiani, vi sono il Dipartimento Giustizia Minorile, Ministro di Grazia e Giustizia, referente dr.ssa Carmela Cavallo e dr.ssa Serenella Pesarin. La Sezione Minori, Servizio Centrale Operativo, Direzione Centrale Anticrimine, Ministero dell’Interno, referenti dr.ssa Tiziana Terribile e dr.ssa Chiara Giacomantonio, il Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Chieti, G. D’Annunzio’, referente prof.ssa Gilda Scardaccione, la Provincia di Caserta, referente Carlo De Felice, l’Associazione Avvocati & Avvocati, referente Avv. Stefano Maccioni. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei partner stranieri, vi sono l’Institute of Criminology, Cambridge University. Referente prof. David Farrington, prof. Fridrich Loesel, la University of Cyprus, referente prof. Andrea Kapardis. Obiettivo del progetto La devianza minorile che coinvolge i minori di età compresa fra i 14 e i 18 anni vede sempre più gli stessi coinvolti in condotte devianti violente. In particolare la violenza sessuale, ma anche i tentati omicidi o le rapine sono reati di particolare efferatezza che vedono sempre più coinvolti minori. Il progetto, che avrà la durata di due anni, prevede varie fasi e attività. 1) Implementazione in Italia del metodo per la valutazione dei bisogni e del rischio di recidiva della violenza nei minori rei di reati violenti (Metodo EARN), adattato e importato dall’approccio/metodo UK e Canadese. 2) Formazione sul metodo di valutazione del rischio per operatori della giustizia minorile e operatori delle forze dell’ordine e avvocati interessati e sensibili alle problematiche dei minorenni. 3) Valutazione del rischio da parte degli operatori della giustizia e delle forze dell’ordine. 4) Messa a punto di programmi trattamentali in base alla valutazione del rischio/bisogni effettuata con il metodo EARN. 5) Valutazione della recidiva e verifica dell’efficacia delle risposte trattamentali mirate. 6) Convegno internazionale a Nisida conclusivo del progetto. Presentazione dei lavori, dei risultati. 7) Pubblicazione sulle ‘best practice’ di intervento per i minori autori di reati violenti con particolare riferimento ai ragazzi autori di reati di violenza sessuale. Il progetto prevede tra l’altro l’applicazione in forma sperimentale di un metodo per la valutazione del rischio attraverso l’utilizzo di uno strumento conoscitivo per l’identificazione dei fattori di rischio e dei bisogni da utilizzare per i minori che si sono resi responsabili di reati contro la persona oltre a rapine ed estorsioni. Il metodo, identificato con la sigla EARN verrà utilizzato dagli operatori dei Servizi della Giustizia Minorile (Gruppo Sperimentale). Un altro gruppo di servizi invece fungerà da Gruppo di Controllo perché non farà riferimento a questa procedura. FORUM DEL PROGETTO EARN IN JVO
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