Friday, 18 August 2017
 

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Sportello ASTRA (Anti STalking Risk Assessement) per la gestione dei casi di stalking e il sostegno alle vittime che subiscono condotte persecutorie

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 Via Monte delle Capre, 23 – 00148 – Roma Tel. 06.6535499
E-Mail:
astra.antistalking@gmail.com  

Relazione sulle attività
Lo Sportello ASTRA (sportello per la gestione dei casi di stalking e il sostegno alle vittime che subiscono condotte persecutorie) è un servizio gratuito sito a Roma presso il Centro Provinciale Maree per donne in difficoltà, Istituzione Solidea gestito dall’Associazione Differenza Donna (066535499, www.sara-cesvis.org; astra.antistalking@gmail.com), ed è attivo per i colloqui in sede, ma può essere attivo anche presso gli Uffici della Questura e in particolare della Squadra Mobile in base alle richieste o presso i commissariati di P.S. Per le emergenze e’ garantita la reperibilità nelle 24hr, 7gg/7.

Lo Sportello ASTRA fornisce una risposta concreta a chi interrompendo una relazione inizia a subire comportamenti persecutori, minacce, ingiurie ma anche vere e proprie lesioni, danneggiamenti, o addirittura tentati o consumati omicidi. Lo Sportello ASTRA si rivolge anche a quelle vittime, appartenenti a tutte le fasce di età che subiscono atti persecutori da persone appena conosciute o di cui non conosce l’identità, fra cui i casi di persone conosciute in chat o per e.mail (fenomeno noto come cyberstalking). Chi subisce questi comportamenti prova malessere, disagio ma anche vera e propria paura dovuta alla gravità e perseveranza degli atti intimidatori e all’imprevedibilità degli stessi.

Il lavoro di collaborazione dello Sportello ASTRA con le Forze dell’Ordine in particolare con la Questura di Roma è fondamentale perché parallelamente alle fasi investigative della Polizia o ancor prima di intraprendere un iter penale, dopo un eventuale esposto la vittima può aver bisogno di un sostegno psicologico e di una consulenza circa le strategie da adottare per aumentare la propria incolumità ed essere sostenuta in ciò. Si evita così che la stessa vittima metta in atto comportamenti che potrebbero esporla a un rischio ancora maggiore, qualora tentasse di gestire da sola la situazione, sperando che lo stalker desista, capisca, si stufi.
 Lo Sportello ASTRA è a disposizione per:
- consulenza psicologica e/o legale per le vittime di stalking;
- sostegno psicologico indispensabile in particolar modo durante quella delicata fase dove alla vittima si     richiede una sua collaborazione nel processo di ‘raccolta’ di prove;
- valutazione del rischio di recidiva e di escalation con il metodo Thais (Threat Assessment of Intimate stalking) per lo stalking fra ex partner;
- monitoraggio dei casi anche attraverso un lavoro di ricerca di follow-up per la verifica dell’efficacia dei vari percorsi giudiziari ed extragiudiziari intrapresi;
- promozione di percorsi di formazione, aggiornamento;
- collaborazione con lo SCO per la promozione a livello nazionale delle così dette ‘best practices’ per una gestione efficace dei casi di stalking. 

Modello di attivazione del servizio antistalking Astra
Ogni caso presenta caratteristiche a sé stanti, non è possibile pertanto stabilire a priori modelli di intervento precodificato. Per caso che viene segnalato avviene la presa in carico e la valutazione dello stesso per individuare insieme alla vittima il percorso più efficace. Le segnalazioni vengono fatte direttamente dalla vittima, da altri centri antiviolenza o dalle forze dell’ordine.
I passi fondamentali sono:
- Colloquio con la vittima per una prima valutazione del caso e valutazione del rischio di recidiva.
- Attivazione di un progetto antistalking e di gestione del caso che può prevedere uno dei seguenti livelli:
Livello A. Colloqui con la vittima per la disamina delle condotte e la messa a punto di un progetto per la cessazione delle condotte persecutorie e un counselling psicologico.
Livello B. Invio alle FFOO (polizia) per redigere un esposto per poi procedere eventualmente a un eventuale tentativo di redimere i ‘privati dissidi’ in base a quanto previsto dall’art. 1 del TULPS. – eventuale avviso orale. (intervento possibile anche a seguito dell’introduzione della nuova normativa).
Livello C. Invio alle FFOO (Polizia di Stato, commissariati o Squadra Mobile, in base alla gravità e delicatezza del caso) per istruire una pratica di ammonimento.
Livello D. Querela per i reati che si configurano come fattispecie giuridiche (violenza privata, molestie, minacce, ingiurie, lesioni, percosse) o direttamente, se ci sono gli estremi, per atti persecutori (art. 612 bis c.p.).
Livello E. Convocazione diretta dello stalker (anche solo tramite il telefono) per dissuaderlo dal suo comportamento persecutorio e informarlo di quello che potrebbe accadere se non dovesse desistere, solo nei casi dove si valuta un basso rischio, se non ci sono procedimenti penali in corso, o ammonimento
Livello F. Per le vittime che hanno già fatto denuncia, se non hanno già un avvocato che le segue, attivazione di una consulenza ed eventuale assistenza legale per seguire l’iter giudiziario, qualora la vittima sia già in possesso di un suo legale, contatto con lo stesso e individuazione di un piano integrato strategico consistente nel redigere una relazione sul danno psicologico, o sulla valutazione del rischio di persecuzione o di escalation.
Livello G. Consegna dell’Agenda ALBA, primo strumento dedicato ai fini della vittima di persecuzione, utile per la stessa ma anche strumento utile a fini investigativi.

L’Agenda Antistalking Alba è stata messa a punto dall’Associazione Differenza donna in collaborazione con l’Associazione Chiama Milano per migliorare la qualità della vita delle persone che si trovano in situazioni in cui la propria incolumità e privacy è lesa causando stress, ansia e paura. Lo stalking se non fermato e gestito in maniera efficace porta la vittima a vivere in uno stato di terrore, per non parlare dei casi estremi, che rischiano di sfociare in omicidio, e la cronaca e numerosi studi nazionali e internazionali hanno mostrato che centinaia di volte l’omicidio è già stato compiuto. 
           
Un diario quotidiano redatto da chi è vittima di stalking può costituire inoltre un valido aiuto all’attività giudiziaria qualora la vicenda personale sfoci in un procedimento penale. A volte infatti la parte lesa, a causa delle necessità del processo, subisce un’ulteriore violenza:quella di dover ricordare, mentre invece si è cercato di rimuovere l’accaduto, per un evidente bisogno di serenità o quantomeno di sopravvivenza.
           
Le annotazioni puntuali scritte sull’agenda ogni volta che succede qualcosa possono aiutare tutte le parti del processo a ricostruire in maniera più esatta la vicenda persecutoria. Nell’agenda, chi è vittima di stalking, racconta la sua storia, tutto quello che è successo e descrive le sue paure e i suoi stati emotivi.

Nell’Agenda Alba la vittima di persecuzioni indica giorno per giorno i fatti che accadono relativi allo stalking, con indicazione esatta dell’orario, il luogo e il fatto accaduto, l’eventuale presenza di testimoni. La vittima, diventerà una sorta di “investigatrice”­ del suo caso, di quello che accade, raccogliendo prove, descrivendo fatti, conservando indizi utili.

L’Agenda Alba serve per:
fornire alle vittime di stalking uno strumento per il monitoraggio dei comportamenti persecutori subiti;
fornire alle vittime di stalking uno strumento per rilevare le loro condizioni psicologiche (stress, ansia, paura)
ottenere un rendiconto dettagliato di quello che succede quotidianamente alla vittima di stalking e identificare così le condotte persecutorie utili alla Polizia Giudiziaria e ai centri / sportelli che si occupano del problema;
redigere una valutazione del rischio di escalation e di recidiva dello stalking utile ai servizi del territorio e all’Autorità Giudiziaria nonché alla stessa vittima;
mettere in atto iniziative e risposte concrete per la gestione dei casi di stalking.

L’Agenda viene consegnata alla fine del primo colloquio, fissando con la donna vittima di stalking un successivo appuntamento a distanza di circa due settimane. Durante questo periodo la donna deve annotare tutto quello che le accade per poter quindi decidere come procedere. In questo modo si garantisce un servizio di qualità e un monitoraggio puntuale di quanto sta accadendo e quindi l’attivazione di azioni efficaci.
Abbiamo già proceduto a consegnare 15 agende allo sportello Astra che si stanno rilevando molto utili.

Dalla sua apertura, nell’ottobre 2007, si sono rivolte allo sportello Astra oltre 250 persone vittime di stalking, di cui il 90% donne e nel 80% dei casi perseguitate da ex. Vi è un 5% circa di così dette ‘false vittime’, cioè donne che presentano disturbi di  personalità o vere e propri disturbi psichiatrici, disturbi  ossessivo compulsivo o con manie di persecuzione e quindi che non rientrano non necessitano del lavoro del ASTRA e sono state inviate a strutture del territorio idonee, ove possibile. Nell’95% dei casi le vittime sono donne di età compresa fra i 18 e i 65 anni.
Qui di seguito evidenziamo le caratteristiche del comportamento di stalking segnalato. Si evidenzia la presenza di una varietà di condotte sia di tipo psicologico ma anche ere e proprie aggressioni. Si evidenzia anche un altro dato molto importante: l’aumento nel tempo delle condotte persecutorie a sottolineare la necessità di intervenire in maniera efficace e puntuale.

 

 

 

 

INVASIONE DELLA PRIVACY DELLA VITTIMA

%

Informarsi sul suo conto con amici, parenti,etc…

70%

Informarsi sui suoi spostamenti con amici, etc..

57%

sparlare sulla sua reputazione

74%

diffondere immagini e num.telefonico

39%

Diffamazione

61%

CONTATTO INDIRETTO CON LA VITTIMA

%

telefonate continue silenti

42%

telefonate continue facendosi sentire

66%

messaggi in segreteria

35%

sms,mms

66%

lettere,biglietti sulla macchina, nella cassetta

28%

e-mail

35%

consegne non volute (fiori…)

22%

CERCA DI AVVICINARSI ALLA VITTIMA

%

Inseguire

53%

Spiare

57%

sostare vicino luogo di lavoro/abitazione

62%

fare fotografie di nascosto

8%

intercettare la comunicazione

4%

violazione di domicilio

28%

furto di beni

8%

presentarsi sul luogo di lavoro

35%

DIRETTO CONTATTO CON LA VITTIMA

%

Parlare

66%

 



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